Dal punto di vista tecnico la normativa di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle costruzioni in zona sismica (tutto il territorio italiano è classificato come sismico) è il D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e la successiva circolare 02/02/2009 n° 617 “Istruzioni per l’applicazione delle – Nuove norme tecniche per le costruzioni – di cui al D.M. 14 gennaio 2008”, fatte salve le eccezioni derivanti dal periodo transitorio introdotto.
In ambito regionale il riferimento è la già citata legge regionale n° 19 del 30/10/2008, che stabilisce le modalità con cui la Regione, nell’ambito delle proprie competenze, ha definito le procedure secondo cui presentare i progetti, le procedure di vigilanza e di controllo sulle opere e sulle costruzioni al fine di ridurre il rischio sismico. Come specificato nella stessa legge regionale, sono stati emessi alcuni documenti di riferimento tra cui i principali sono:
• D.G.R. 1804/2008, relativa agli standard minimi per l’esercizio della funzione in materia sismica e la definizione del rimborso forfettario per le spese istruttorie;
• D.G.R. 1661/2009, relativa alla definizione dell’elenco degli edifici e delle opere di interesse strategico in caso di evento sismico;
• Circolare illustrativa sul regime transitorio delle norme tecniche sulle costruzioni (PG/09/228337 del 13/10/09);
• D.G.R. 121/2010, relativa all’individuazione degli interventi che, ai fini sismici sono: privi di rilevanza per la pubblica incolumità o varianti non sostanziali; e contenente la definizione della documentazione necessaria per il rilascio del permesso di costruire e per la denuncia di inizio attività, ai sensi degli articoli 9, comma 4, e 10, comma 3, della L.R. n. 19 del 2008”;
• Determinazione del Direttore Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa 9 marzo 2010, n.2380, relativa all’approvazione della modulistica relativa ai procedimenti in materia sismica.







